mercoledì 21 settembre 2016

Live streaming "Tech Care: dalla cura al prendersi cura"


Per noi sarà un piacere partecipare Giovedì 22 settembre ad un evento che  per la prima volta in Italia, raccoglierà persone con sclerosi multipla, farmacisti, medici, infermieri, caregivers e startupper al TAG di Genova per TechCare, il primo bootcamp per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla, lanciato da Sanofi Genzyme insieme a Talent Garden e AISM.

Giovedì 22 settembre il bootcamp in diretta web

Il primo bootcamp per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla sarà anche in live streaming sul nostro blog.

 

Dalle ore 10 alle 11 infatti  dal TAG di Genova  ci sarà la presentazione della prima ricerca mondale sulla SM e gli interventi di chi ha scelto la strada dell’open innovation per creare valore nella salute: la visione di Alessandro Rimassa a capo della scuola di innovazione di TAG, la proposta innovativa di Laura Rossi, dottoranda in tecniche radiologiche e paziente oncologica da un anno e mezzo, che dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin ha creato con il dottor Filippo Ballerini dell’Ospedale San Martino di Genova l’app H-Maps per aiutare i pazienti ad orientarsi nel percorso di cura, la storia di Edoardo Schenardi e della sua Farmacia Serra, caso di successo in Italia da quando insieme alla moglie risponde a tutte le domande degli utenti in rete e su Twitter. Dalle ore 16 sempre in diretta i risultati dei lavori della giornata e la scelta del team vincente del bootcamp.

Una giornata intensiva di lavoro collettivo per rispondere a 3 sfide concrete, selezionate tra le centinaia postate da persone con sclerosi multipla sulla piattaforma della campagna europea “The World Vs MS” promossa da Sanofi Genzyme. L’idea più innovativa verrà premiata con una serie di servizi di incubazione al TAG di Genova, un contatto costante con Sanofi Genzyme e la partecipazione alla Maker Faire Rome.

La prima ricerca mondiale sulla sclerosi multipla

La malattia ha un elevato impatto nella vita di tutti i giorni, anche di chi si prende cura delle persone con sclerosi multipla. A rivelarlo è “Vs MS”, la prima ricerca internazionale che ha coinvolto oltre 1.000 persone con SM recidivante (SMR) e circa 600 caregivers in 7 Paesi nel mondo: Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Australia. La ricerca è stata realizzata da Sanofi Genzyme con il contributo e la guida di un comitato scientifico composto dai principali neurologi del mondo e sarà presentata giovedì durante il bootcamp.

lunedì 12 settembre 2016

Inizia la scuola: cosa diamo ai bambini per colazione e merenda?

Ormai siamo alle porte del nuovo anno scolastico ed i nostri bambini e ragazzi si stanno preparando ad affrontare nuovi impegni sia mentali che fisici. Bisognerà che partano ogni mattina carichi di energia ed entusiasmo e noi genitori possiamo aiutarli preparandogli una bella colazione ed una merenda di metà giornata che li tenga tonici e svelti.
Allora facciamo un piccolo ripasso perché l'estate è stata lunga...

Prima colazione.
Spesso ci dimentichiamo che dovrebbe quasi essere un terzo pasto e sarebbe importante farla con calma.
L'ideale sarebbe una bella fetta di pane ai multicereali e magari integrale che dà energia a lungo nel tempo e riduce i picchi glicemici che portano sonnolenza e nuova ricerca di cibo.
Aggiungiamo un frutto, meglio se di stagione ma se non si ha tanto tempo a disposizione va bene anche una banana che solitamente piace a tutti ed è veloce da mangiare.

Se riuscissero a bere un bel bicchierone di spremuta di agrumi, ricchissimi di vitamina C , che aiuta a prevenire i malanni invernali e combatte i radicali liberi oppure se non piace un bel bicchiere di acqua tiepida col succo di mezzo limone sarebbe una bella partenza.
Se poi non sono tanto entusiasti del menù si può sempre tornare al latte, meglio se di mandorle o di soia più digeribili con un bel muesli integrale.

Merenda di metà mattina.
Procurategli una bella bustina colorata per i più piccoli ed un anonimo contenitore per i frequentatori di medie e scuole superiori con un paio di noci, 3 mandorle e qualche bacca di gelso o mirtillo rosso essiccato. Le prime sono ricche dei giusti grassi vegetali e di Omega 3 e 6 che stimolano l'attività cerebrale dando tono e tra le tante altre qualità hanno proprietà antinfiammatorie ed aiutano il sistema immunitario fornendo le giuste e sane calorie come le mandorle che invece forniscono moltissimo calcio che gli serve per crescere bene. 
Le bacche di mirtillo rosso sono anche loro ricchissime di vitamina C e ferro.

Con questo menù  arriveranno con meno cali glicemici e quindi di attenzione all'ora di pranzo che per molti alunni significa ore 14,00.
Se volete abbondare di consigli ricordategli di camminare al sole, almeno quando c'è, in modo da fissare tutto il calcio che hanno mangiato e farne magazzino per gli anni a venire.

mercoledì 24 agosto 2016

Cosa bisogna fare per donare sangue per il terremoto.

In queste ore convulse post terremoto ci siamo resi conto che spesso sulle donazioni di sangue certe modalità non sono molto chiare.Abbiamo riassunto le principali informazioni utili prima di compiere un gesto così importante per la collettività specialmente nelle emergenze. Per trovare il luogo più vicino seguite dove farlo seguite le notizie e potete anche usare una applicazione.
Speriamo di dare un piccolo aiuto informando qui e sui social.
  • Il Donatore di Sangue è un cittadino di un età compresa tra i 18 e i 65 anni e con un peso sopra ai 50 kg, in buona salute, che presa coscienza del grave problema trasfusionale, lo affronta nell'unico modo possibile: offrendo spontaneamente e periodicamente il suo sangue, in maniera anonima e gratuita.
  • Chi vuole diventare donatore AVIS si deve presentare in un centro di raccolta al mattino, a digiuno (può prendere solo un caffè, un thè o un succo di frutta, ma non deve assolutamente aver ingerito latte e latticini).
  • Prima della donazione dà le sue generalità e i suoi dati anagrafici, e compila la domanda di adesione ed un questionario che poi verifica con il medico prelevatore.
  • Vengono quindi valutati alcuni parametri quali peso, emoglobina, pressione arteriosa, e frequenza cardiaca; se viene ritenuto idoneo, viene invitato a distendersi sul lettino, dove inizia il prelievo di circa 450 ml di sangue. Tale operazione dura in media 10-15 minuti.
  • Tutto il materiale utilizzato per la donazione è sigillato e monouso. Terminato il prelievo, il donatore resta sdraiato per un breve periodo di tempo, e successivamente gli viene offerto un piccolo ristoro.
  • Ad ogni donazione vengono eseguite le seguenti analisi: gruppo sanguigno, emocromo, ALT, test per l'epatite B, C, per l'AIDS e per la sifilide. Il risultato delle analisi è a disposizione, gratuitamente, del donatore.
  • In breve tempo viene inviata al domicilio la tessera Avis che riporta al suo interno il gruppo sanguigno e la data delle donazioni.
  • Dalla seconda donazione il donatore diventa "periodico" e oltre agli esami sopra indicati, vengono eseguiti i seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, colesterolemia, trigliceride, ferritinemia, sidermia.
Questo vuol dire che non solo si salva una vita con la donazione di sangue, ma si tutela anche la propria salute.

Chi non può donare sangue in via definitiva o temporanea?

  • Chi ha contratto, anche in passato, un’epatite virale di tipo B o C (epatiti che tendono a persistere nel tempo e vengono trasmesse attraverso il sangue);
  • Chi fa uso abitudinario di sostanze stupefacenti;
  • Chi fa uso eccessivo di bevande alcoliche (alcolisti cronici);
  • Chi soffre di patologie cardiovascolari importanti

Costituiscono, invece, causa d’esclusione temporanea:
  • La gravidanza in atto ed il puerperio per un anno dopo il parto (dopo un’interruzione di gravidanza per 6 mesi salvo casi eccezionali);
  • Gli interventi chirurgici e la diagnostica endoscopica, per quattro mesi;
  • Le trasfusioni di sangue ricevute negli ultimi cinque anni;
  • Il soggiorno in zone endemiche per la malaria, nei sei mesi precedenti alla donazione, oppure l’attuazione di una profilassi antimalarica nei tre anni precedenti;
  • I rapporti sessuali con persone sconosciute;
  • I rapporti sessuali o di convivenza con soggetti affetti da epatite virale, tossicodipendenti o con comportamenti a rischio per l’AIDS o le altre malattie trasmissibili con il sangue. 
  •  
  • Farmaci che comportano esclusione temporanea dalla donazione:

  • Antibiotici – sospensione per 15 giorni dal termine della terapia;
  • Cortisonici - sospensione per 15 giorni dal termine della terapia;
  • Finasteride, Isotretinoina – sospensione per 2 mesi dall’ultima assunzione;
  • Antiinfiammatori/antiaggreganti - sospensione per 5 gioni dal termine della terapia;
La selezione del donatore viene effettuata da parte di personale medico del Centro Trasfusionale; il colloquio riservato è coperto dal segreto professionale, può fornire l’opportunità’ anche per ottenere eventuali chiarimenti.
La donazione di sangue può essere "occasionale" o "periodica". Il donatore si definisce "periodico" quando si reca regolarmente per più di due volte presso una struttura trasfusionale per rinnovare l’atto della donazione.
L’obiettivo di tutti i centri trasfusionali è, attualmente, quello di arrivare ad avere la maggiore quota possibile di donatori periodici che sono, come si può intuire, più sicuri per il ricevente; infatti, la più lunga osservazione del soggetto da parte dei medici del servizio trasfusionale rende più attendibili anche gli esiti dei controlli clinici e di laboratorio.
Se volete approfondire il tema la fonte più affidabile è ovviamente Avis  

lunedì 22 agosto 2016

Come andare al Pronto Soccorso con meno attesa a Genova, Milano e Roma.

Se ci seguite sui Social sapete forse che ho avuto un incontro ravvicinato la scorsa settimana con una portiera della macchina e che il mio mignolo ha "perso"...
Infatti ora mi trovo con una steccatura fino al 12 Settembre per ripristinare il giusto posizionamento dell'osso.
Per gestire il dolore acuto ed intenso ho utilizzato Arnica in pomata, Emergency in gocce ed una  fiala di Toradol da 30 mg appena successo il trauma.

Sicuramente uno dei problemi nella gestione di questi eventi è recarsi al pronto soccorso standoci il minor tempo possibile e cercando di non contribuire a creare attese lunghissime .
Per questo vi segnalo la possibilità data dalla tecnologia  di verificare in tempo reale le presenze e quante visite siano in corso potendo così scegliere dove recarsi per fare meno coda.

Ecco come  trovare l'affollamento nei pronti soccorso di GenovaLa Spezia,  e Torino, tutto il Lazio, se siete invece in Lombardia avete addirittura l'applicazione Salutile che vi dà i tempi di attesa ed anche il percorso per raggiungere l' ospedale più vicino.

Credo quindi  che ogni città  medio grande abbia a disposizione una  possibilità di verifica identica  ovviamente ove ci fossero più pronto soccorso distribuiti sul territorio.
Dalla foto si capisce quanto possa cambiare andare in uno piuttosto che nell' altro.

Questo servizio permette anche di valutare quanto sia importante recarsi al pronto soccorso solo quando sia davvero necessario rimandando i consulti non urgenti al medico di famiglia che ci conosce meglio e ci riesce a consigliare le terapie più adatte.

Perché spesso ci dimentichiamo che il pronto soccorso va usato con parsimonia come un bene prezioso a nostra disposizione.
Sperando di non averne mai bisogno....  

lunedì 8 agosto 2016

Sali minerali, sport ed attività fisica quanto bere e cosa.

In estate e grazie anche all'entusiasmo per le olimpiadi appena iniziate ci troviamo spesso a dare consigli per quanto riguarda l'utilizzo di integratori per lo sport e l'attività fisica ecco un piccolo riassunto di partenza legato alle domande più frequenti.

Quanto e quando bisogna bere ?

In particolare in estate, ed in generale tutto l'anno, bisogna fare attenzione a mantenere l'equilibrio idrosalino tra i liquidi introdotti e quelli persi.
Il nostro corpo ne contiene a seconda delle età e necessita circa di 2 litri al giorno di acqua più quella bevuta a tavola ai pasti principali.
Se avete difficoltà a ricordarvelo ci sono applicazioni come AcquaclockPlant nanny, di cui vi abbiamo parlato che ve lo ricordano tramite lo smartphone.

Quanta frutta e verdura vanno consumate?

Le cinque porzioni di frutta e verdura al giorno di cui parliamo spesso sono sufficienti ma se volete incrementarne il numero non ci sono problemi a meno di presenza di diverticoli o irritazione intestinale.
La frutta di questa stagione è particolarmente ricca di acqua, vitamine e sali minerali che ci aiutano naturalmente a tenere il corpo in salute ed aumentare l'idratazione.
Oltre ad essere digeribile anche con le alte temperature.
Quindi più ne consumate meglio è!

Perché vengono i crampi?

Per carenza di acqua e di sali minerali in particolare il Magnesio ed il Potassio.
Per esteso potete leggere la spiegazione in questo post.
Sapendo che se non li introducete con la dieta li potete integrare con prodotti specifici quali Magnesio Forte in offerta,o Magnesio e Potassio assumendoli in particolare la sera prima di andare a dormire.

Il Magnesio (Mg) è presente nella crusca, nei cereali integrali, nei vegetali a foglia verde, nel latte, nella carne, nei legumi, in nocciole e mandorle. È un costituente essenziale delle ossa insieme a calcio e fosforo ed interviene nella trasmissione neuro-muscolare tanto da risultare utile nelle attività sportive e sotto stress per la sua funzione calmante ed equilibrante (la sua integrazione è suggerita per la sindrome premestruale e in menopausa). È inoltre una sostanza cardine contro l'invecchiamento; la sua carenza può determinare disturbi del comportamento, spasmi muscolari, anoressia, debolezza, vomito e nausea. Impedisce inoltre l'attivazione di alcuni enzimi indispensabili per la salute. Uno dei sintomi della carenza di magnesio è una sensazione di tensione muscolare, che può sfociare in crampi. Un suo eccesso causa diarrea.

Il Potassio (K) si trova in alcuni frutti (banana), nella verdura, nella carne, nel latte, nei legumi e nei cereali. Con il sodio partecipa alla regolazione della pressione osmotica, dell'equilibrio acido-basico e del bilancio idrico. Si accumula nella muscolatura, interviene nella salute dei tessuti nervosi e cardiaci. Una carenza di potassio, come si può verificare a seguito dell'eccesso di sale da cucina, dopo terapie di cortisone o con alcuni diuretici, si manifesta con flaccidità muscolare, insonnia, caduta dei capelli, alterazione del battito cardiaco e paralisi. Un suo eccesso, invece, causa crampi muscolari ed ipotensione.


Quali sali minerali consumare o aggiungere alla dieta ?

Sull' importanza dei sali minerali e quali siano più utili potete leggere in questo post.

Se avete domande specifiche su integrazione e sport sarà un piacere cercare di rispondervi.Inviatele a farmaciaserrage@yahoo.it o su Twitter con l' hastag  #chiediafarmaciaserra.